Ismaele dice :« ...
andarmene un pò per mare, a vedere la parte del mondo ricoperta dalle acque. È uno dei miei sistemi per scacciare la tristezza e regolare la circolazione del sangue. Ogniqualvolta mi accorgo che la ruga attorno alla mia bocca si fa più profonda; ogniqualvolta c'è un umido tedioso novembre nella mia anima...; e, specialmente, ogniqualvolta l'insofferenza mi possiede a tal punto che devo far appello a un saldo principio morale per trattenermi dal discendere in strada e buttar giù metodicamente il cappello di testa ai passanti, giudico allora che sia venuto il momento di prendere il mare al più presto possibile...»
Io, Morquan, prendo il mare con il mio kayak rosso.

09 dicembre 2010

Il salotto buono


Passeggio per il "salotto buono" della città. Molta gente per la strada. Fatico per il mio ginocchio stanco. Mi urtano e devo fare attenzione. Quindi alzo gli occhi, focalizzo l'obbiettivo che voglio raggiungere e procedo schivando e attaccando. Tempo, distanza e premonizione, così cerco di eludere il flusso di umanità che si muove in senso contrario al mio.
Osservo l'orda nemica e, dopo un attimo di smarrimento, divento spietato.
Voglio il sangue di questo esercito di miserabili, vestiti di cartamoneta, che, ruttando un vocabolario di dieci parole, nascosti dietro paraocchi fumè, brigano per un posto in fila all'ingresso di cappelle gentilizie, per comprare un chilo di interiora di pollo al prezzo di un uovo d'oro.
Ma sono troppi e io mi sento solo.
Fuggo dal salotto e batto in ritirata nel mio sottoscala.
A calcolare una nuova rotta.




3 commenti:

Silbs ha detto...

Wonderful black and white picture!!

Eko ha detto...

Bellissime le foto ma anche i testi.

Il Kayak Rosso evade navigando e osservando il mondo ... pensa.

Un kayak non fine a se stesso.
Un kayak che vorrei sempre incrociare nelle mie rotte.

Cla ha detto...

bello tutto!